OLEGGIO
La LegaDi che colore è la Lega? Di sinistra? Di destra? Cos'è la Sussidiarietà? Cos'è la devoluzione?
Quanti sanno rispondere a queste semplici domande pur professandosi leghisti?
Quanti conoscono realmente la Lega pur dichiarandosi apertamente anti-leghisti?
Di seguito in forma assolutamente sintetica l'abc del Leghista o se preferite dell'anti-leghista, almeno costoro, sapranno cosa avversano.....
La Lega è un movimento politico nato non con un programma
di governo quanto con un programma di riforma delle istituzioni,
ovvero la trasformazione dello stato attuale in uno stato federalista; ottenuto
tale scopo la Lega esaurirà l'obiettivo primario del suo essere potendo poi
dedicarsi agli obiettivi secondari, quali l'applicazione al massimo livello del
principio di sussidiarietà all'interno delle varie regioni federate.
La Lega ha origine del proprio nome dal ricordo della Lega Lombarda: l'alleanza
di popoli diversi uniti nella difesa dell'invasore, ma ricorda anche l'unione di
materie diverse atte a forgiarne una nuova con caratteristiche migliori delle
componenti originali.
Come descritto nel punto precedente la Lega non è nata con un
programma di governo quanto con un programma di riforme istituzionali quindi non
ha colore.
In altre parole gli uomini della Lega distinti fra di loro con tendenze di
sinistra, di destra, di centro, ecc. sono uniti nello scopo unitario del
movimento.
Esaurito lo scopo primario della Lega i suoi componenti saranno liberi di
esprimere le loro forme di governo così come ora sono liberi di guidare il
processo di trasformazione con le diverse spinte ideologiche contribuendo a
creare quel legame: la Lega, che può così generare con queste premesse un
prodotto politico con caratteristiche migliori delle componenti originali.
Nella Lega tutti possono esprimersi dichiarandosi liberamente quindi rossi, o
neri, o bianchi crociati, o verdi, ma tutti Leghisti di pari dignità.
Non curando interessi di alcuna parte sociale, ma bensì gli interessi dei cittadini tutti all'interno delle comunità in cui vivono, la Lega ha nei propri elettori, sostenitori e militanti, la rappresentanza di tutte le classi sociali che convivono nell'unico scopo comune.
Nessun requisito particolare, ma solo la voglia di vedere al più presto affermata la propria autonomia all'interno della propria comunità secondo i principi della sussidiarietà; per aderire è sufficiente esprimere tale volontà.
Puoi contattare per email uno dei rappresentanti cliccando qui
Se sei un simpatizzante puoi seguire e supportare la Lega con le tue idee e critiche semplicemente frequentando la sezione locale e non ti sarà chiesto nulla; potrai poi assumere varie posizioni all'interno del movimento a partire dal semplice sostenitore a rappresentate nazionale secondo quanto regolato dallo statuto della Lega disponibile per la visione cliccando qui.
È il trasferimento delle funzioni
statali agli enti periferici.
In particolare la Lega Nord ha presentato un progetto di legge a riguardo in
materia di Sanità, Istruzione, anche professionale, nonché di polizia locale.
Se vuoi approfondire l'argomento puoi
cliccare qui.
Il principio della sussidiarietà,
sancito dal trattato sull'Unione europea, stabilisce che le decisioni devono
essere prese il più vicino possibile ai cittadini; si oppone quindi ad ogni
forma di processo decisionale inutilmente remoto e centralizzato.
Insomma ciò che può essere fatto in autonomia ad Oleggio deve essere fatto ad
Oleggio e non a Novara, quello che può essere fatto a Novara deve essere fatto
lì e non a Torino e così via dal livello più basso possibile e sempre
coinvolgendo i diretti interessati in tutti i processi.
Un piccolo approfondimento:
L'amministrazione della sussidiarietà
Il modello dell'amministrazione della sussidiarietà innova radicalmente rispetto
ad entrambe le modalità di rapporto viste ora (cittadini-amministrati e
cittadini-clienti) in quanto entrambe fondate sul paradigma tradizionale e
dunque sull'idea che amministrazioni e cittadini rappresentano due poli fra loro
separati e contrapposti, mentre secondo il nuovo paradigma su cui si fonda
l'amministrazione della sussidiarietà amministrazioni e cittadini perseguono
insieme la missione costituzionale di cui all'art.3, 2°c., dando vita ad una
nuova modalità di rapporto, nella quale i cittadini non sono né amministrati né
clienti, bensì alleati dell'amministrazione.
In sostanza il nuovo paradigma parte dal presupposto che se le pubbliche amministrazioni sono uno degli strumenti principali con cui la Repubblica persegue il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale, allora la persona al cui pieno sviluppo va finalizzata tutta l'attività amministrativa non può essere, come vorrebbe il paradigma bipolare, in posizione di subordinazione rispetto all'amministrazione, dal momento che l'amministrazione è il mezzo e la persona il fine. In un'amministrazione che sia veramente, come afferma la Costituzione, strumento di promozione della dignità di ogni persona e della sua piena realizzazione come essere umano, il cittadino non può essere considerato né come un amministrato né come un cliente, bensì deve essere considerato come un protagonista nella realizzazione del proprio pieno sviluppo, insieme ed a pari titolo con l'amministrazione.